02/06/20

QUANDO LA TRASPARENZA E' UN OPTIONAL


DI FRONTE ALLE LEGITTIME RICHIESTE DELLE MINORANZE ENNESIMO MURO GOMMA DEL SINDACO.

Siamo alle solite. 

Di fronte alle legittime richieste di accesso ai documenti amministrativi avanzate dalla consigliera di minoranza Martina Arrigoni, il Sindaco Gianfranco Biffi ha risposto picche, dimostrando ancora una volta di gestire il rapporto istituzionale con le minoranze in maniera non collaborativa. 

In particolare, il diniego riguarda la concessione dell’accesso da remoto al sistema gestionale informatico del servizio finanziario. 

Forse al sig. Biffi è sfuggito il fatto che da anni il consigliere comunale di minoranza ha il diritto di accedere a tutte le informazioni dell’Ente e che da anni ormai numerose pronunce giurisprudenziali e contributi dottrinali (cfr. Ministero dell’Interno e Tribunali Amministrativi) sanciscono che i Comuni  siano tenuti a fornire le password di accesso ai gestionali e/o i documenti amministrativi richiesti.

A titolo di informazione invitiamo a leggere la sentenza del Consiglio di Stato, sezione V, n. 3486 del 8.6.2018, nella quale per analoga vicenda la Corte ha sentenziato: “…. il ricorso merita, in definitiva, di essere accolto, con consequenziale ordine alla intimata Amministrazione di apprestare, entro il termine ragionevole di sessanta giorni decorrenti dalla comunicazione della presente statuizione, le modalità organizzative per il rilascio di password per l’accesso da remoto al sistema informatico….”

Il sig. Sindaco probabilmente ha un rapporto problematico con la ragionevolezza e la trasparenza, ma riteniamo che non sia sensato che si opponga alle legittime richieste di chi rivendica  semplicemente un proprio diritto. 

Ci auguriamo che il sig. Biffi riveda la sua posizione e abbandoni questo atteggiamento irrispettoso delle regole e insensato, che rende tra l’altro difficoltoso il lavoro della minoranza.  
Se perdurerà il comportamento ostruzionista del Sindaco, ci attiveremo per vedere rispettato il nostro sacrosanto diritto.  

Certo è che il Sindaco ancora una volta ha perso un’occasione per collaborare in modo costruttivo con la minoranza e permetterle di esercitare al meglio le sue funzioni e il suo diritto di avere a disposizione informazioni necessarie per formulare proposte a favore dei villadaddesi.

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21/05/20

Sveglia!

Oggi lo spazio pubblico attrezzato posto sotto la tettoia di Tassodine si presentava in queste condizioni grazie agli incivili, all'assenza di concreti controlli e conseguenti  adeguati provvedimenti. Le sole telecamere non servono a nulla!
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17/05/20

L'UNIONE FA LA FORZA- INSIEME PER CAMBIARE



Gentili lettori, abbiamo letto le Vostre considerazioni ed in parte concordiamo con il loro contenuto.

Anche noi siamo favorevoli alla trasparenza e non a caso ci battiamo da sempre per chiedere la trasmissione dei consigli comunali in diretta streaming.

Siamo gli unici, che con grande fatica, cercano di tenere aggiornati i cittadini sulle scelte dell' amministrazione pubblicano considerazioni e proposte.

Se anche da parte dei cittadini ci fosse maggiore interesse ed attenzione con l’espressione  di apprezzamento o di critica alle nostre proposte, forse riusciremmo a dare un contributo tangibile alla crescita di questo paese.

Purtroppo al momento questo avviene raramente e noi siamo minoranza che conta poco agli occhi della maggioranza (per rendersi conto di questo, basta partecipare alle sedute del consiglio comunale).

Condividiamo con Voi che per migliorare la qualità della vita del nostro paese è necessario un cambio di passo. Per farlo è indispensabile che chi ha delle buone idee le condivida.
Noi tentiamo di farlo e pensiamo che il blog e la mail filadda@gmail.com siano strumenti utili per la comunicazione e il confronto.

Se poi voleste anche partecipare ai nostri incontri di persona, noi saremmo ben lieti di invitarVi.
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15/05/20

QUANDO LA CLASSE POLITICA FA LA DIFFERENZA

DOVE LA TRASPARENZA FA PAURA



DOVE LA TRASPARENZA E' DI CASA



Ecco due esempi di come si serve il paese. 
Da una parte chi ti chiede il voto solo per poi tenerti all'oscuro delle sue decisioni, dall'altra chi invece mette a disposizione del cittadino gli strumenti per poter giudicare.




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12/05/20

Le code di paglia iniziano a bruciare?


L’articolo sul rendiconto della gestione ha certamente suscitato scalpore. Più di 800 visualizzazioni in tre giorni, alcuni commenti che ci convincono sempre di più di essere sulla buona strada e altri “critici”, che ci spingono a fare alcune riflessioni.

Come gruppo non possiamo che apprezzare la vis polemica dei sostenitori, parenti ed amici di consiglieri ed assessori della lista El@, per prendere atto di nuovo come viene etichettato chi non è allineato al pensiero dominante. 

Ci hanno dato dei “ladri” per aver rubato un vecchio manifesto della lega, tra l’altro non coperto da copyright. 

Ci hanno detto che “copiamo” gli articoli di altri per criticare il risultato di una gestione finanziaria inefficiente, facendo una legittima critica politica nei confronti di chi preleva dalle tasche dei cittadini ben più di quanto serva.


Forse prima di citare frasi forti bisognerebbe documentarsi sul concetto giuridico della critica politica e della diffamazione.

Noi siamo convinti che, trovandoci in democrazia, ognuno sia libero di dire quello che vuole, così come chi viene criticato ha diritto di replica, con affermazioni fondate e giustificate. 



Dire che Filadda è sempre stata critica sull’avanzo di amministrazione e che sarebbe opportuno utilizzare parte di questi soldi per ridurre le tasse è un dato inconfutabile. 

Dire che noi copiamo gli articoli “critici” del sig. Veniero Arrigoni è una affermazione inutile per lo sviluppo del dibattito e di bassa lega. 

È davvero l’unica riflessione che sorge a fronte di un articolo ben argomentato?

Noi crediamo che esprimere la propria opinione sull’operato dell’amministrazione, che lo facciano i cittadini o i consiglieri di minoranza, non solo è un diritto, ma anche un dovere civico.

Se poi questo non piace a chi crede di comandare o chi lo sostiene non è un nostro problema!

Invece di guardare i dettagli irrilevanti, sarebbe il caso di contestare la sostanza e i dati riportati nell’articolo. 

Noi siamo assolutamente disponibili al confronto. 


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09/05/20

EL@ TI FREGA

QUANDO TRA IL DIRE ED IL FARE C'E' DI MEZZO IL MARE.

In questo modo si potrebbe sintetizzare il giudizio politico sulla gestione del bilancio 2019 da parte della lista El@, capeggiata dal sindaco Biffi Gianfranco.

Il titolo del nostro articolo ha un tono chiaramente provocatorio ed evidentemente non rappresenta un’accusa o un’insinuazione di malafede o malversazione del danaro pubblico nei confronti della maggioranza. 
È solo la considerazione finale che si ricava dalla lettura e dall’analisi dei dati contabili del rendiconto della gestione del bilancio nel 2019, a conferma del trend riscontrato anche negli ultimi anni. 
In cuor nostro speravamo che l’esperienza acquisita da parte dei neo consiglieri e dell’assessore al bilancio portasse a dei miglioramenti nella gestione del bilancio comunale, ma purtroppo così non è stato.

In questo articolo non vogliamo entrare nel merito dei dati tecnico-contabili, incomprensibili  alla maggior parte dei cittadini, ma esprimere il nostro giudizio politico sugli sprechi e l’incompetenza di chi ci amministra.

Ma andiamo per gradi e spieghiamo il motivo delle nostre considerazioni.

Il Comune di Villa d’Adda ha incassato nel 2019 la bellezza di € 2.991.650,80 per finanziare i servizi. Pochi sanno che il 97% del danaro incassato deriva dalla tassazione locale e che questa si somma alla tassazione regionale e statale al punto che, a conti fatti, il 50 % del nostro reddito viene assorbito dalle tasse.

Questa situazione dovrebbe far si che ognuno di noi prenda coscienza di non essere solo un numero o, come spesso accade, qualcuno “da spennare”, ma un soggetto a cui rendicontare in modo chiaro come vengono gestiti i suoi soldi, a maggior ragione se chi ci governa è il soggetto politico più vicino a noi.

Quando facciamo un investimento, sia esso in banca, in posta o presso un operatore finanziario, la prima cosa che valutiamo è se questo investimento ci porta dei benefici.

Ebbene. Quanti di noi si sono mai chiesti se le tasse pagate al Comune sono spese bene, quali e quanti servizi ci vengono dati in cambio e soprattutto se questi sono efficienti?

Purtroppo gran parte dei cittadini si limita a “pagare” il conto senza entrare nel merito di come i loro soldi vengono spesi.

Noi crediamo il cittadino debba riappropriarsi del proprio ruolo di “padrone” dell’azienda Comune, ponendosi nella condizione di controllare l’operato di chi amministra le risorse economiche. 
Per fare questo è necessario capire come vengono raccolti i nostri soldi e come vengono spesi.

Nel grafico qui sotto riportato abbiamo cercato di illustrare il funzionamento di un comune.


Il Comune è sicuramente l’azienda di servizi più importante del territorio. 
Come tutte le aziende, si compone di soci che finanziano e di amministratori che gestiscono le risorse per fale fruttare al meglio nell’interesse dei finanziatori. 

Come avviene quando investiamo i nostri soldi, chi è chiamato a gestirli dovrebbe dirci come vuole farlo, magari coinvolgendoci anche nelle scelte strategiche, per poi dirci come li ha spesi e quanto hanno reso. 
Questo nell’azienda Comune si traduce in due fasi: il bilancio di previsione e il  rendiconto della gestione.

In entrambi i casi appare evidente che chi apporta denaro ha il diritto di sapere come viene speso e soprattutto se il suo danaro viene speso bene.

Questo purtroppo a Villa d’Adda non avviene. 
Perché chi ci amministra non vuole che i cittadini entrino nel merito delle sue decisioni ed essere perciò giudicato? 

Noi crediamo che, vista la gran quantità di danaro speso, non solo è necessario informare i cittadini su come viene impiegato, ma anche confrontarsi con loro per trovare il modo migliore di investirlo per il bene di tutti.

Per fare questo dobbiamo porci una domanda: a parità di qualità e quantità  di beni forniti o servizi erogati quanti di voi sarebbero disposti a spendere il 20% in più del loro costo effettivo?
Certamente nessuno!

Allora perché quando si tratta di pagare le tasse tutti si lamentano, ma pochissimi si prendono la briga di capirne le ragioni?

Noi abbiamo analizzato come sono stati spesi i nostri soldi nel 2019 e cercheremo di spiegarlo in modo semplice.

Come già detto, il 97% dei soldi che gestisce il Comune deriva dalla tassazione locale e il 50% del nostro reddito viene eroso da tasse locali, regionali, statali.

Noi siamo convinti che una classe politica seria dovrebbe attivarsi per trovare soluzioni gestionali capaci di ridurre la domanda di danaro. In altre parole, dovrebbe rendere efficiente il sistema per ridurre la spesa e quindi ridurre la richiesta di denaro ai cittadini.
In altre parole, il principio da applicare è “pagare tutti per pagare meno”.

Ma come si può fare per raggiungere questo obiettivo?

La prima azione è quella di applicare forme di gestione dei servizi più economiche ed efficienti. Un esempio pratico è la tassa rifiuti: l’applicazione della tariffa normalizzata permetterebbe di risparmiare dal 20 al 30% del costo di smaltimento, con la conseguente riduzione della tassa a carico del cittadino.

La seconda azione è quella di ridurre la spesa “inutile” attraverso forme di controllo che mettano in concorrenza seria i fornitori, al fine di privilegiare le scelte con un alto rapporto qualità/prezzo.
  
La terza azione va condotta nella lotta all’evasione fiscale. Anche a Villa d’Adda c’è, purtroppo, una bella rappresentanza di persone che la praticano. 
Su questo punto mettiamo in evidenza un dato preoccupante. Nel 2019 il Comune ha incassato per tasse ed imposte € 1.558.721,65. Dall’attività di contrasto della evasione sono stati recuperati € 92.549,79 euro ( il 6% del gettito totale). 
Questo dovrebbe far riflettere gli amministratori di maggioranza sul tasso di evasione e sulla necessità di individuare forme di riscossione dei tributi in grado di ridurre il fenomeno, che, oltre ad essere già di per sé negativo, rende necessario impegnare personale per il controllo e le contestazioni.

L’incapacità gestionale di chi ci amministra emerge dalla valutazione dell’avanzo di amministrazione, sia nell’ambito della gestione di competenza (entrate ed uscite contabilizzate nel 2019) sia in quello della gestione complessiva (entrate ed uscite relative anche alla gestione dei residui).

Per quanto riguarda la gestione di competenza, si evidenzia un avanzo di € 286.649,86. 
Cosa significa questo? Significa che con una più attenta gestione del bilancio avremmo evitato di far sborsare ai cittadini questi soldi. 
In buona sostanza, l’amministrazione avrebbe reso più ricchi i cittadini di € 287.000,00, riducendo le tasse che hanno fatto loro pagare e che non sono servite a erogare servizi.

Per chi volesse approfondire questa riflessione, la tabella ALLEGATA evidenzia il risultato:

L’avanzo di amministrazione è pari a € 714.947.39. 
Il dato, già di per sé preoccupante, lo diventa ancora di più se si considera l’andamento degli ultimi tre anni.  Dall’inizio del secondo mandato di El@, l’andamento dell’avanzo è stato il seguente:


2017
2018
2019
Risultato d'amministrazione (A)
1.067.360,16
643.047,41
714.947,39

Qualcuno potrebbe dire che i nostri amministratori sono bravi perché spendono meno di quanto incassano, ma la realtà non è certo questa. 
La loro incapacità porta semplicemente a chiedere ai cittadini più soldi di quanti effettivamente ne servono. Tornando all’esempio iniziale chiedono il 20% in più di quanto danno. 
Il nostro punto di vista è confermato anche dall’autorevole parere della Corte dei Conti, sezione regionale della Lombardia: “L’Avanzo di Amministrazione si configura come eccedenza di risorse sottratte ai contribuenti e agli utenti, rispetto alle previsioni di spesa per i servizi da erogare. Perciò l’Avanzo di Amministrazione non è classificabile come utile di gestione rappresentando un sintomo di eccessivo prelievo fiscale, non coerente con le reali esigenze di spesa dell’ente locale.”

Se i nostri amministratori avessero gestito correttamente il bilancio, nel 2019 si sarebbe potuto ridurre la pressione fiscale per tasse sulla casa (IMU e TASI), smaltimento rifiuti (TARI) e addizionale IRPEF addirittura del 20%.
Ridurre le tasse del 20% non solo è possibile, ma, come abbiamo sempre sostenuto noi di Filadda, anche doveroso per rispetto nei confronti dei nostri concittadini, ma questa non pare sia la linea politica di El@ . 
Noi ne abbiamo preso atto negli ultimi tre anni e speriamo che anche i nostri concittadini lo facciano.

Altro esempio di come sono stati spesi male i nostri soldi emerge dal piano degli investimenti previsti e realizzati nel 2019. 
Per chi viole approfondire le nostre riflessioni, qui ALLEGATA trovate la tabella che evidenzia il complesso delle opere che si prevedeva e si sono realizzate.

Anche in questo caso il nostro giudizio non può che essere negativo. 


Una amministrazione capace ed efficiente dovrebbe programmare gli investimenti con lungimiranza, ma in questo caso pare che sia avvenuto il contrario.

Ad inizio anno si prevedevano 17 opere pubbliche per un costo complessivo € 746. 348,00 euro.
Durante l’anno si cambia idea su 7 delle 17 opere programmate, decidendo in corso d’opera che non servono più, ma poi se ne aggiungono altre 42 portando il totale dell’investimento previsto a  € 1.224272,42.
Di queste a fine anno ne vengono confermate 33  con una previsione di investimento di € 753.217,42.

Non c’è che dire. Questi numeri si commentano da soli.

Concludiamo con un caloroso invito a tutti i cittadini ad interessarsi e curare seriamente i loro interessi pubblici, perché il loro portafoglio sicuramente ne trarrà un grande vantaggio e perché i loro soldi vengano spesi con oculatezza.

Se qualcuno ha dei dubbi, anche in modo anonimo, chieda pure chiarimenti attraverso il nostro blog, onde evitare che le critiche riportate su altre piattaforme di comunicazione vengano segnalate come non conformi agli standard previsti e quindi censurate. 

Naturalmente siamo aperti e disponibili a dialogare con qualsiasi  amministratore di maggioranza che volesse contestare. 

Il nostro obiettivo è difendere gli interessi dei cittadini, non certo quelli del gruppo politico a cui apparteniamo.



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06/05/20

Burocrati!

Dal sito del comune:

REGISTRAZIONE CONSIGLIO COMUNALE DEL 30.04.2020
Pubblicata il 06/05/2020


Si informa che è disponibile la registrazione della seduta di Consiglio Comunale del 30.04.2020. 
Chi volesse ricevere copia della suddetta registrazione, deve inviare una richiesta scritta all’indirizzo email : protocollo@comune.villadadda.bg.it,  indicando:
  • nome, cognome e indirizzo di residenza
  • indirizzo email per la trasmissione del file
  • copia documento di identità

Nel momento in cui tutti avvertono il bisogno di minor burocrazia e semplificazioni, i nostri amministatori,  anzichè pubblicare il link che permetta di accedere direttamente alla registrazione della seduta del Consiglio del 30.04. 2020, preferiscono frapporre altri ostacoli alla partecipazione democratica della cosa pubblica. 
Molti comuni hanno intelligentemente trasmesso in diretta streaming i Consigli comunali, il nostro  oltre a non averlo fatto  pretende ora di avere il controllo di chi, non avendo potuto assistere fisicamente o da remoto, vuole legittimamente essere aggiornato, richiedendo indirizzo e copia della carta d'identità. 



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