29/08/20

Consiglio comunale lunedì 07.09.2020 ore 20,30


 

Continua a leggere

27/07/20

Consiglio comunale del 31 luglio 2020


Continua a leggere

30/06/20

Filadda interroga su mini escavatore.


 Al sig. Assessore ai Lavori Pubblici del
Comune di Villa d'Adda

                                                                                                                                      
Oggetto: interrogazione a risposta scritta e discussione in Consiglio.
Preso atto che:
·       con determina n. 215 del 10.06.2019 si è provveduto ad impegnare la spesa per l’acquisto di un mini escavatore. dalla quale risulta presentata una sola offerta della società centro macchine operatrici di Treviolo per un importo di 16000 i.c.
·       con determina n. 293 del 12.08.2019 si è provveduto ad impegnare la spesa per acquistare accessori per il potenziamento della dotazione del mini escavatore; dalla quale risulta presentata la miglior offerta dalla società centro macchine operatrici di Treviolo per un importo di 3120 i.c. per acquisto testa trinciante
·       con determina n. 321 del 06.09.2020 si è provveduto ad impegnare la spesa per la riparazione del mezzo; dalla quale risulta presentato un solo preventivo di spesa della società Maren di Rogno per un importo di 1027.07 i.c. per riparazione parti meccaniche
·       con determina n. 331 del 13.09.2019 si è provveduto ad impegnare la spesa per la modifica del mezzo; dalla quale risulta presentato un solo preventivo di spesa della società Rmi di villa d’Adda per un importo di 502.13 i.c. per modifiche meccaniche e idrauliche per montaggio testa trinciante
·       con determina n. 378 del 23.10.2019 si è provveduto ad impegnare la spesa per la riparazione del mezzo; dalla quale risulta presentato un solo preventivo di spesa della società Maren di Rogno per un importo di 267.30 i.c. per riparazioni generiche
·       con determina n. 15 del 11.01.2020 si è provveduto ad impegnare la spesa per la riparazione del mezzo; dalla quale risulta presentato un solo preventivo di spesa della società Maren di Rogno per un importo di 3673.98 i.c. per riparazioni meccaniche braccio sollevamento
·       La spesa complessiva ad oggi ammonta ad € 24.590,48.
·       Alla spesa complessiva sopra citata vanno aggiunti una serie di costi accessori, non quantificati, come le coperture assicurative sul mini escavatore stesso e sul personale che lo utilizza che diventeranno da qui in avanti dei costi fissi.
·       In previsone futura inoltre è stato predisposto a bilancio un importo per acquisto di un carrello idoneo al trasporto del mini escavatore e conseguentemente dovrà essere stipulata una copertura assicurativa anche per quest’ultimo.
Alla luce di quanto sopra con la presente siamo a chiedere chiarimenti in merito alle seguenti interrogazioni:
·       Chiarire se sia mai stata fatta una valutazione tecnica preventiva sul rapporto costi/benefici che hanno determinato la scelta dell’acquisto e non del noleggio del mini escavatore. Considerando tutti i costi fino ad ora sostenuti per l’acquisto, le riparazioni, le modifiche e considerando i tempi di sosta del mezzo dovuti a riparazioni e modifiche appunto, riteniamo che al momento si sia dimostrato un investimento sbagliato.  
·       Nel caso in cui non fosse stata fatta nessuna valutazione preventiva benefici/costi siamo a richiedere copia dei fogli di marcia del mezzo con indicazione del giorno, dell’ora di inizio e fine utilizzo, della descrizione dell’attività svolta, debitamente controfirmati dall’operatore che ha operato sul mezzo in modo da poter eseguire noi stessi una valutazione sui benefici/costi ad oggi.
·       Richiediamo i nominativi degli autorizzati all’utilizzo con indicazioni delle abilitazioni che permettono al soggetto di condurre il mezzo per poter verificare se tutti gli interventi di riparazione eseguiti siano  dovuti o meno ad un utilizzo improprio del mezzo .
·       Se confermato che tutti gli operatori autorizzati ad utilizzare il mini escavatore sono abilitati e qualificati, vorremmo conoscere le cause (e non il guasto indicato in delibera) che hanno determinato gli interventi di manutenzione ordinaria, questo per poter chiarire se le riparazioni eseguite sul mezzo sono riconducibili a difetti già esistenti al momento dell’acquisto e quindi coperti da garanzia che deve essere rilasciata anche per beni usati da parte del venditore oppure se le riparazioni sono dovute ad un non corretto utilizzo da parte dell’operatore.
·       Se come affermato in delibera è stata valutata una sola offerta in fase di acquisto vuol dire che un tecnico ha valutato quell’unica proposta ritenendola valida secondo un rapporto qualità/prezzo che ad oggi non si è rivelato tale per cui questo tecnico dovrebbe giustificare il proprio operato. Nel caso invece fossero disponibili, vorremmo ricevere copia dei preventivi ricevuti ed analizzati in fase di acquisto del mezzo e dei componenti che hanno determinato la scelta del fornitore.
·       Anticipando che in questa ultima osservazione potremmo anche risultare imprecisi in quanto non a piena conoscenza di tutti i fatti, per i quali vi abbiamo appositamente chiesto delucidazione nei punti precedenti,  vorremmo capire la scelta di far eseguire modifiche meccaniche e idrauliche per il montaggio del braccio trincia alla società rmi di villa d’Adda e successivamente rivolgersi alla ditta Maren di Rogno per riparare lo stesso braccio invece di farlo riparare alla stessa società che lo ha installato.  
Ringraziando si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.

I Consiglieri Comunali
Milesi Mario
Arrigoni Martina
Iaconis Simone
Pedruzzi Nicola

Continua a leggere

29/06/20

Filadda interroga su casa Porta e casa Viscardi


Qui di seguito l'interrogazione presentata da Filadda allo scorso Consiglio comunale del 26 giugno 2020.


Egregio Assessore all’urbanistica Mirko Locatelli, con la presente il gruppo Filadda  le chiede delucidazioni su  quali siano i motivi per cui la trattativa di acquisto di casa Porta, che tanto vi ha visti impegnati fino ad apportare  modifiche al Piano di governo del territorio, sia stata abbandonata e se conseguentemente al mancato accordo sia caduta la variante che garantiva al venditore la possibilità di avere in cambio per l’edificio sunnominato , oltre la somma pattuita, l’ulteriore beneficio consistente nell’aggiunta di ben 550,00 mq di  superficie lorda pavimentata alla capacità edificatoria dei propri terreni di via Monte Cucco- via Peschiera a Villa d’Adda.

Restando in argomento vorremmo poi da lei chiarimenti in merito alla sua risposta alla ns. richiesta del 22. Maggio 2020 in cui le sollecitavamo “l’inoltro della previsione finale di spesa, corredata da computo metrico estimativo analitico di tutte le opere necessarie per a ristrutturazione e la fruibilità completa dell’immobile denominato casa Viscardi” edificio destinato come casa Porta in modo prevalente a sede della associazione locale degli anziani e pensionati.
Lei ci ha risposto l’8 luglio 2020 allegando il progetto di fattibilità tecnica economica redatto il 23 aprile 2020 dall’arch. Adriano Colleoni, un documento di cui eravamo già in possesso essendoci stato fornito come del resto anche a lei dalla segreteria a corredo della documentazione per i Consiglieri per lo scorso Consiglio comunale.
Il citato documento costituisce una semplice stima di larga massima delle opere come titola il capitolo relativo al quadro economico “Calcolo sommario della spesa”.  Sommario appunto limitato agli elementi fondamentali o ritenuti tali, e quindi per lo più insufficiente (mancano le indagini geognostiche, mancano tutti gli arredi e le attrezzature e altro ancora che sarebbe emerso in una valutazione più scrupolosa corredata di quantità e prezzi).
Ci aspettavamo di ricevere da lei un dettagliato computo omnicomprensivo che ci desse l’ammontare finale dell’intera operazione, invece abbiamo ricevuto la semplice fotocopia di ciò che già avevamo con l’aggravante Assessore della sua precisazione: “stiamo sviluppando il progetto per gradi e in base delle disponibilità economiche” che fa il paio con la reiterata dichiarazione del Sindaco allo scorso consiglio Comunale:”130.000  euro sono solo una parte, dobbiamo precisarlo”.
 Avremmo preferito una semplice e schietta risposta del tipo: non siamo in grado di fornire per il momento quanto da voi richiesto ma chiederemo ai tecnici di produrre ulteriori elementi utili a costruire un quadro economico esaustivo ed affidabile.
Questo modo approssimativo di operare non è più concepibile, oggi si richiede all’amministratore la capacità di  valutare e determinare con esattezza l’ammontare complessivo dell’opera pubblica che  intende realizzare, prima ancora che l’opposizione, di cui lei pare avere con la risposta data scarsa considerazione, lo chiedono  i cittadini  soprattutto quelli che le hanno dato votandola la loro fiducia e che alla luce dei 245.000 euro  fin qui ipotizzati per acquisto e ristrutturazione sottostimando l’intervento , iniziano a porsi qualche domanda sulla bontà dell’operazione in un momento particolare come quello in cui siamo entrati e in cui le risorse economiche devono essere spese con estrema oculatezza.
I Consiglieri di Filadda
Mario Milesi
Martina Arrigoni
Nicola Pedruzzi
Simone Iaconis

Continua a leggere

24/06/20

Consiglio comunale del 26 giugno 2020

Ordine del giorno del Consiglio Comunale del 26 giugno 2020

 http://www.comune.villadadda.bg.it/c016238/po/mostra_news.php?id=472&area=H
Continua a leggere

11/06/20

Sentenza della Corte dei Conti

Con sentenza N°83/2020 depositata il 18.05.2020, la Corte dei Conti nel giudizio di appello ribadisce la responsabilità degli allora amministratori del Comune di Villa d’Adda per aver deliberato L’acquisto di CASA CLAPIS (poi demolita)  al prezzo di  EURO 130.000 in assenza dell’ATTESTAZIONE OBBLIGATORIA  DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE  che in seguito l'avrebbe valutata in EURO 88.000 causando il conseguente DANNO PER IL COMUNE, stabilito per differenza in euro 42.000.
SONO STATI CONDANNATI: Gianfranco Biffi, Daniele Mazzoleni, Gianfranco Cattaneo, Antonio Posa, Fabio Villa, Isa Clivati al pagamento della rispettiva somma di euro 5.000 + accessori e attribuendo  al segretario comunale Filippo Paradiso la quota di euro 12.000 per la responsabilità di non aver segnalato agli amministratori l’obbligatorietà della richiesta della valutazione preliminare all’agenzia delle entrate. 
.
Continua a leggere

02/06/20

QUANDO LA TRASPARENZA E' UN OPTIONAL


DI FRONTE ALLE LEGITTIME RICHIESTE DELLE MINORANZE ENNESIMO MURO GOMMA DEL SINDACO.

Siamo alle solite. 

Di fronte alle legittime richieste di accesso ai documenti amministrativi avanzate dalla consigliera di minoranza Martina Arrigoni, il Sindaco Gianfranco Biffi ha risposto picche, dimostrando ancora una volta di gestire il rapporto istituzionale con le minoranze in maniera non collaborativa. 

In particolare, il diniego riguarda la concessione dell’accesso da remoto al sistema gestionale informatico del servizio finanziario. 

Forse al sig. Biffi è sfuggito il fatto che da anni il consigliere comunale di minoranza ha il diritto di accedere a tutte le informazioni dell’Ente e che da anni ormai numerose pronunce giurisprudenziali e contributi dottrinali (cfr. Ministero dell’Interno e Tribunali Amministrativi) sanciscono che i Comuni  siano tenuti a fornire le password di accesso ai gestionali e/o i documenti amministrativi richiesti.

A titolo di informazione invitiamo a leggere la sentenza del Consiglio di Stato, sezione V, n. 3486 del 8.6.2018, nella quale per analoga vicenda la Corte ha sentenziato: “…. il ricorso merita, in definitiva, di essere accolto, con consequenziale ordine alla intimata Amministrazione di apprestare, entro il termine ragionevole di sessanta giorni decorrenti dalla comunicazione della presente statuizione, le modalità organizzative per il rilascio di password per l’accesso da remoto al sistema informatico….”

Il sig. Sindaco probabilmente ha un rapporto problematico con la ragionevolezza e la trasparenza, ma riteniamo che non sia sensato che si opponga alle legittime richieste di chi rivendica  semplicemente un proprio diritto. 

Ci auguriamo che il sig. Biffi riveda la sua posizione e abbandoni questo atteggiamento irrispettoso delle regole e insensato, che rende tra l’altro difficoltoso il lavoro della minoranza.  
Se perdurerà il comportamento ostruzionista del Sindaco, ci attiveremo per vedere rispettato il nostro sacrosanto diritto.  

Certo è che il Sindaco ancora una volta ha perso un’occasione per collaborare in modo costruttivo con la minoranza e permetterle di esercitare al meglio le sue funzioni e il suo diritto di avere a disposizione informazioni necessarie per formulare proposte a favore dei villadaddesi.

Continua a leggere