15/07/17

discarica fuori bilancio

Debito fuori bilancio stazione ecologica

Premesso che la realizzazione di una stazione ecologica poteva essere valutata in accordo con altri comuni limitrofi, così da realizzare un centro di raccolta più ampio e organizzato, i cui costi di realizzazione e di gestione si potevano ripartire tra più comuni in modo da ottimizzare l’utilizzo delle risorse dei cittadini e la gestione della raccolta dei rifiuti.
Se proprio si doveva realizzare la stazione ecologica per il singolo comune di  Villa d’Adda, si poteva  realizzarla in altro luogo, ampliandola in modo molto più importante di quanto non sia stato fatto.
Tutta la procedura ha seguito un percorso di non facile definizione.
1)    Dagli atti pubblicati e depositati presso l’ufficio tecnico  si riscontra che già dal dicembre 2014 l’amministrazione chiede alla ditta G.eco di modificare il servizio di gestione della stazione ecologica ubicata in via Catello comprendendo anche la progettazione e realizzazione di un intervento di ristrutturazione della struttura a seguito dell’ampliamento della stessa già realizzato dal Comune. La ditta accetta e da quel momento una serie di delibere per approvare progetti preliminari, esecutivi, varianti, senza mai stanziare le risorse a bilancio.  In nessun atto è chiarito che tipo di operazione si stava facendo, sembra una specie di leasing ma  senza averne i requisiti. C’è un CIG che fa presupporre una gara effettuata dall’Ente pubblico, ma poi in realtà tra gli atti non risulta che il Comune abbia gestito gare per tale opera.

2)    Tra i vari atti si trova anche l’approvazione di un piano di ammortamento di un mutuo da rimborsare alla G.eco  (vedi delibera della Giunta Comunale n. 17 dell’11 marzo 2015). Il comune si impegnava  a pagare per 10 anni un canone corrispondente:
-       per una parte al rimborso del mutuo (quota capitale + quota interessi + IVA su quota capitale, IVA che non dovrebbe applicarsi alla rata di un mutuo), facendo pagare in 10 anni  circa 60.000 euro di interessi ai cittadini, quando il comune aveva cospicui avanzi sia nel 2013 (605.828,37 avanzo libero applicabile nel 2014) che nel  2014 (508.439,17 avanzo libero applicabile nel 2015) e così anche negli anni a seguire.
-       per una parte alla gestione della stazione stessa .
3)    Le somme per la  stazione ecologica sono  state stanziate con una variazione approvata dal commissario in precedenza. Infatti con delibera del Commissario n. 7 del 28/04/2017,  veniva approvata una variazione di bilancio  dove si inseriva la somma di € 295.000,00 per coprire l’opera stazione ecologica e, il parere del revisore dei conti, allegato a quella delibera e pubblicato sul sito del Comune, dice che l’opera deve essere trattata come debito fuori bilancio dopo la variazione del piano triennale delle opere pubbliche essendo l’opera di importo  superiore ai 100.000,00 euro. Il revisore dei conti dispone che il  piano triennale venga  pubblicato per 60 giorni, trascorsi i quali il debito fuori bilancio per la stazione ecologica può essere sottoposto al consiglio comunale per il riconoscimento. Nella seduta del  consiglio comunale  del 13 luglio 2017 si propone il riconoscimento del debito fuori bilancio,  ma all’albo del Comune non vi è traccia della pubblicazione per 60 giorni del piano triennale delle opere pubbliche. E’ stata semplicemente pubblicata per 15 giorni (dal 28 aprile al 15 maggio e non 60 giorni) la delibera del commissario n. 5 del 28/04/2017  che approva la variazione del piano triennale delle opere pubbliche, oltre tutto senza le schede che si dice siano allegate quale parte integrante e sostanziale  dell’atto.
4)    Dai documenti è difficile capire come sia avvenuta l’aggiudicazione e che tipo di gara sia stata esperita.
5)    Nel  parere del revisore dei conti  si legge chiaramente che l’ente deve effettuare la verifica di eventuali responsabilità e il compimento di eventuali azioni di rivalsa qualora vi fossero delle responsabilità, anche di questo non vi è traccia.
Per tutti questi motivi la nostra votazione sarà contraria all’approvazione del debito fuori bilancio anche perché non è ancora stato rispettato l’iter di pubblicazione del piano triennale dei lavori pubblici e non sono stati esperiti tutti i controlli per verificare le responsabilità.
Mettere a carico dei cittadini un importo di circa 60.000 euro di interessi di un mutuo quando il Comune aveva un congruo avanzo di amministrazione, potrebbe essere anche fonte di responsabilità.
Comunque, le delibere di riconoscimento di debiti fuori bilancio sono sottoposte obbligatoriamente al controllo della Corte dei Conti e  vedremo cosa dirà.

A proposito di stazione ecologica, sono uscite le bollettazioni relative alla prima rata 2017 e molti cittadini ci hanno segnalato che è parecchio aumentata rispetto allo scorso anno e, a fronte di specifica richiesta sembra abbiano avuto risposta che la tariffa è aumentata per pagare la stazione ecologica per una scelta del commissario. Sarebbe opportuno che si dicano le cose come effettivamente sono, ossia che in virtù della scelta del commissario la tariffa è aumentata solo per il 2017 perché la scelta operata dal sindaco e la precedente amministrazione avrebbe costretto i cittadini a pagare circa 60.000,00 di interessi per i prossimi 10 anni.

3 commenti

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Anonimo
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17/07/17, 18:32 delete

Ma ste deliberazioni eseguite allora, ora ci saranno deliberazioni che annullano quanto a suo tempo deliberato e rivisto con lo stato di fatto? così si potranno anche rivedere le tariffe tari per il corrente anno. Voi di Filadda proporrete ciò o dormirete?

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Anonimo
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24/07/17, 08:49 delete

Stai sereno, i consiglieri di Filadda stanno già facendo ciò che finora qualunque minoranza non ha fatto finora, tranne quella di Posa ai tempi di Adelavalda, quindi rilassati

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29/07/17, 11:35 delete

Complimenti per la ricostruzione dei fatti. Certo che chi ha gestito la questione l'ha fatto in modo approssimativo e supergiciale scaricando il danno finanziario di scelte discutibili sui cittadini. Anslizzando i dati del piano finanziario per il 2017 non ci saranno riduzioni, ci sarà ancora un altro buco pari al valore del debito riconosciuto. Su questo Filadda non può fare nulla perché le regole sono queste e vanno rispettate.

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