12/09/17

Il caffè si gusta a Brivio

A seguito dei recenti avvenimenti, il caffè letterario di Villa d'Adda lascia la sponda sinistra del fiume e traghetta a Brivio. La trova un'Amministrazione attenta a cogliere la ghiotta opportunità mentre la nostra é impegnata, con il prof.Siniscalchi, a progettare ben altri e più radiosi orizzonti culturali.
 Nell'attesa confidiamo che il Sindaco  chiarisca se può entro ottobre "dove ha toppato il sig.Vannucci", tanto da meritarsi un sonoro cartellino rosso.

5 commenti

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Anonimo
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12/09/17, 18:23 delete

Sicuramente il dottor Vannucci si è ostinato a mantenere la chiesa dritta di fronte a qualche somaro che pretendeva inchini!

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Anonimo
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12/09/17, 22:29 delete

Chiedo scusa per il refuso dovuto sicuramente alla scrittura ...intuitiva dei media tanto cari a qualche nostro amministratore.
Ecco il testo preciso del mio precedente commento: Sicuramente il dottor Vannucci si è ostinato a mantenere la SCHIENA dritta di fronte a qualche somaro che pretendeva inchini!

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Anonimo
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01/10/17, 16:54 delete

Serata bifronte, quella di venerdì, a Brivio: il corteo storico con figuranti in abiti del 1400, aggiunto in un secondo momento rispetto al programma originale dell’evento che avrebbe voluto celebrare Igilda, personaggio che, per un’intera estate, ha sollecitato la curiosità non solo di appassionati ma anche e soprattutto di cittadini che mai avevano sentito parlare dei libro di cui la nobildonna è protagonista, ha riscosso un indubbio successo.


VIDEO





Aperto, a passo di marcia, da due suonatori di tamburi che hanno poi dettato il ritmo, il serpentone si è snodato dal municipio alla biblioteca sfilando anche sul lungofiume dove, dinnanzi al castello in cui l’opera di Bassano Finoli è ambientata, ad attendere le comparse erano schierati decine di briviesi attratti dalla rievocazione tanto da assieparsi poi nella sala polifunzionale della “Frigerio”, troppo piccola per offrire un posto a sedere a tutti.




Un inizio col botto, insomma, per un appuntamento che ha tradito poi, purtroppo, le aspettative già dalle sue prime battute. Nell’attesa di trasferire dal vicino palazzo municipale altre seggiole per provare a mettere a proprio agio qualche altro spettatore, non costringendolo a rimanere in piedi, il moderatore Marco Vannucci, dell’associazione Passioni e Futuro, promotrice della lodevole iniziativa, ha passato il microfono ad un amico medico, un professore sconosciuto ai più, forse semplicemente perché non del paese, per offrire alla platea un contributo in tema di… vaccini.


Marco Vannucci con la figurante nei panni di Igilda



Si pensava scherzasse. Non era così. E al controllo, poi, oltre ai migranti citati dal camice bianco quali untori che una volta varcata la frontiera si disperdono nel nulla, è sfuggita la serata stessa, tra relatori imbarazzati, gli sbuffi di ascoltatori annoiati e le lamentele di chi a lungo si è chiesto “ma di Igilda quando si parla?”. Forse un’altra volta. E in religioso silenzio visto che anche la musicista che, al piano, ha tentato di offrire un sottofondo “armonioso” ad interventi disarticolati, è stata zittita con un infelice “questo intermezzo è fin troppo lungo, copre le parole”.
MENO MALE CHE ABBIAMO PERSO L'OCCASIONE. SE LO TENGANO A BRIVIO!

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Anonimo
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01/10/17, 16:55 delete

Sono sicura che pubblicheremo il commento.... Lui lo pubblicherà?

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Marco
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01/10/17, 21:46 delete

Può succedere, non tutte le ciambelle vengono col buco. Ho sbagliato la scelta degli ospiti e me ne assumo ogni colpa, di certo non mi nascondo dietro un paravento o dietro un dito. La vita è fatta pure di insuccessi, importante è mantenere la buona fede. Dono non per tutti. Rimango sempre colui che è riuscito a portare personaggi altrimenti difficilmente visibili in un paese con meno di 5mila abitanti, a Brivio (era il 4° caffè letterario) come a Villa d'Adda. Capisco che viviamo in mezzo alle Jene fameliche, basta una caduta che subito ti calpestano sopra, ma anche in mezzo a tanta ignoranza. E' il suo caso, caro commentatore anonimo ma non troppo, dopo il copia ed incolla, nel solo scrivere 3 parole in croce, ha dimostrato che per lei, l'italiano, è una lingua sconosciuta. Che dirle, ancora? Da un errore si può trarre insegnamento, ma da un ignorante come lei si può trarre solo delle rape. Studi, dia retta, se vorrà potrei darle ripetizione. A pagamento, s'intende, a gratis ho già fin troppo dato. Ne conviene?
Marco Vannucci

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