16/12/17

Per un amaro piatto di lenticchie

Apprendiamo che la fideiussione posta a garanzia della realizzazione dello scalo ferroviario previsto in una convenzione sottoscritta  nel 2012 da Italcementi e  alcuni Comuni, tre cui il nostro,  è stata recentemente escussa per unilaterale volontà del Sindaco di Calusco che ne ha anche deciso le quote di suddivisione tra i vari comuni dopo che non si è trovato un reciproco conveniente criterio di equa spartizione dei 600.000euro.
Il risultato è che si dividono le briciole a compensazione di un'opera, quella dello scalo ferroviario, che se  realizzato avrebbe apportato un indiscutibile beneficio ambientale alleggerendo considerevolmente il traffico pesante  oggi su gomma, indotto da Italcementi e fonte di ulteriore inquinamento in aggiunta a quello delle emissioni della ciminiera.
L'importo della fideiussione piuttosto che incassato avrebbe potuto essere più intelligentemente impiegato, stante l'impossibilità di realizzare lo scalo ferroviario con la rinuncia di Italcementi, per misure volte a ridurre o contrastare le emissioni in atmosfera connesse all'attività produttiva del cementificio.
Purtroppo ancora una volta gli egoismi, la miopia e l'incapacità al dialogo hanno prevalso.
 Le quote spettanti ai vari comuni, tra cui il nostro, sono saranno spartite secondo un criterio scelto unilateralmente dal Sindaco di Calusco d'Adda che sta ricevendo critiche e manifestazioni di contrarietà dai vari Sindaci facenti parte dell'accordo e tra questi dal nostro, che si troverà a incassare un'importo di circa 50.000 euro non però spendibili perchè non inseribili in bilancio e che andranno inesorabilmente in avanzo vincolato.