29/01/18

Prevenzione, educazione e tempo libero di qualità


Sulla scia di quanto accaduto negli scorsi giorni e che la stampa locale ha portato alla ribalta riguardo gli atti vandalici avvenuti nel nostro Paese, ci sembra interessante proporre alcune riflessioni a completamento dell’argomento, visto che anche l’opinione pubblica si è sprecata in commenti sull’accaduto.



L’uso di telecamere può essere un deterrente affinché tali episodi non si verifichino più? Anche, ma non solo. 
Quello che pensiamo è che sia necessaria un’attenta e precisa azione preventiva che faccia appello al senso di responsabilità dei giovani ragazzi e che coltivi in loro la percezione di appartenenza al paese e il rispetto del bene pubblico.

Come realizzare questo ambizioso obiettivo? Attraverso i progetti di aggregazione giovanile, che creano occasioni socializzanti tra i soggetti preadolescenti, adolescenti e giovani guidati da una relazione educativa professionale, ma allo stesso tempo accogliente, che promuove il protagonismo e il coinvolgimento attivo degli utenti.


Ci sembra che questa sia una metodologia di intervento che varrebbe la pena approfondire e nella quale sarebbe utile investire, creando sinergie con gli altri enti del territorio quali Parrocchia, Associazioni, Scuole, Biblioteca per offrire un servizio che sia doppiamente efficace: rispondere alle esigenze di sicurezza della cittadinanza e avvicinare i giovani coinvolgendoli in attività da tempo libero di qualità.

13 commenti

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Anonimo
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30/01/18, 18:14 delete

come istruire i nostri ragazzi? recuperando nelle scuole l'ora di educazione civica, progetti in tal senso e se svolti la pubblica amministrazione contribuisce al buon funzionamento della scuola può essere altrimenti nisba contributi. ma a Villa d'Adda abbiamo un assessore dormiente che elargisce basta non avere problemi.

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Anonimo
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31/01/18, 16:08 delete

Concordo perfettamente. Le telecamere non servono a nulla. Per due volte hanno rubato nel magazzino del Comune e non si sono individuati i responsabili. Bisogna creare spazi di aggregazione ed educativi per i nostri ragazzi, educarli al rispetto delle regole di convivenza civile, parlare con loro, capire le loro esigenze, farli ragionare.

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Anonimo
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31/01/18, 16:43 delete

L'ora di ed. Civica esiste ancora: si chiama cittadinanza attiva. Facile delegare tutto alla scuola. Chi educa? Educa la società, la famiglia, la TV, i Media. Si chiamano dispositivi pedagogici diffusi. Leggete libri della Rezzara e di Pasolini prima di parlare a vanvera.

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Marco
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01/02/18, 22:27 delete

La cittadinanza attiva è un bel progetto, un po' stagnante a onor del vero, in vigore dal 2005. Ripeto: un bel progetto, soprattutto quando indirizzato alla salute ed alla sicurezza ambientale. Converrà che dopo 13 anni è ancora in una fase poco più che embrionale, qualcosa è stato fatto ma molto è ancora da realizzare. Lungi da me addossare una qualsivoglia colpa verso i docenti, casomai è la società nel suo insieme rea nel determinare il decadimento educativo dei ragazzi. Piuttosto resta da dire che i gli alunni, soprattutto delle primarie, sono costretti a trascorrere il 70% del loro tempo a scuola, escluse le ore notturne s'intende, la professionalità dei docenti, in questo caso, incide molto nella crescita educativa. Fermo restando che un insegnante non ha nessuna colpa ma solo responsabilità e zero difese, non potendo nemmeno permettersi di rimbrottare un alunno, pena comitati dei genitori ed altre pappine propinate ed un po' troppo permissive ma contemporaneamente restrittive per i docenti stessi. Sui libri pedagogici della Rezzara mi trova abbastanza d'accordo, abbastanza poiché per forma mentis temo sempre il sic et sempliciter; un po' meno, non me ne vorrà, su Pasolini. Libri come Gennariello, le lettere corsare e le lettere luterane, quest'ultimo uscito postumo, non rispecchiano la mia maniera di intendere l'educazione giovanile. Punti di vista.
Marco Vannucci

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Anonimo
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02/02/18, 18:36 delete

Vannucci pedagogista: ci mancava. Critica pure Pasolini. Ma tra scrittori si può.

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Marco
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03/02/18, 01:42 delete

Mi spiace deluderla, non ho ambizioni da pedagogista, lei confonde un'umile analisi sulla cittadinanza attiva per fischi con fiaschi. Per quanto riguarda Pasolini mi permetta di avere un'opinione personale che potrebbe essere difforme dal pensiero comune seppure capisco, dal come scrive e dal sarcasmo usato, lei dev'essere della schiera che la frase di Voltaire vale solo quando a favore. Mi permetto di suggerirle la critica alla ragion pura, di Immanuel Kant, leggendolo potrà intuire l'importanza del saper pensare. La lascio al suo disonorevole anonimato ma constatando l'astio nelle sue parole, ahimè, temo non sia l'unico motivo che l'assilla.
Marco Vannucci

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Anonimo
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04/02/18, 01:03 delete

“Il moralista dice di no agli altri, l'uomo morale solo a se stesso.”
P.P. PASOLINI

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Anonimo
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04/02/18, 01:23 delete

P.S.
Critica della ragion pura.
Confondere esige la preposizione con.
Un po' di grammatica! Un po' di Filosofia!

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Marco
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04/02/18, 18:32 delete

Non è un errore, infatti suggerisco di leggere la critica alla... fermo restando che ambedue sappiamo benissimo che l'esatto titolo è : critica della ragion pura; sicuramente conoscerà l'appendice, ovvero è la critica della critica alla ragion pura, nello specifico mi riferivo alla "sintesi della loro ricognizione". Ma capisco che lei era solo alla ricerca del pelo nell'uovo, non intuendo il senso e nemmeno il significato, il pelo anonimo. Ma per favore....
Marco Vannucci

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Anonimo
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05/02/18, 22:40 delete

È la preposizione? Vediamo dove si arrampica con la preposizione.

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Anonimo
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06/02/18, 07:40 delete

Invece di fare il sapientino sulle preposizioni elabora un tuo pensiero compiuto. Marco ha espresso la sua posizione che condivido pienamente. Tu solo saccenza.

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Marco
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06/02/18, 11:40 delete

Lei confonde per fischi CON fiaschi. Forse le era sfuggito, succede, un'altra volta sia più attento/a. Buona vita. PS Pasolini è stato un'artista, poliedrico, di primissima grandezza di fronte al quale mi tolgo il cappello. Affermato questo le ricordo un certo Arthur Rimbaud, finissimo poeta vissuto nella seconda metà del 1800, splendido nei suoi versi ma meno, molto meno, nella vita privata. Non me ne vorrà se ritengo che l'educazione infantile debba prendere spunto da esempi puri ed integerrimi, non è una questione di pensiero politico ma di buon senso. Di nuovo, buona vita.
Marco Vannucci

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Anonimo
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09/02/18, 13:40 delete

Come no? Basta leggere questi due libri e si diventa subito super esperti!
Ma sal ch e non fai nemmeno ridere?

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