31/07/18

Consiglio comunale (terza e ultima parte)

Concludiamo oggi il nostro resoconto sui fatti salienti dello scorso Consiglio,  con la comunicazione del Sindaco di El@ e la puntuale risposta di Filadda.




Consiglio comunale del 24 luglio 2018, la risposta del capogruppo Scacchetti della lista Filadda al comunicato del Sindaco Biffi.

Vorrei fare un intervento in merito alla comunicazione che il Sindaco ha fatto nella seduta del Consiglio Comunale del 28 giugno 2018 che è poi diventato un allegato alla delibera di approvazione dei verbali della seduta del 30 aprile 2018.
Ritengo di dover fare delle precisazioni per due motivi, in primo luogo perché la comunicazione è rivolta direttamente al sottoscritto  ( vedi la frase: “ nel consiglio comunale del 30 aprile nella discussione sul rendiconto del bilancio 2017 hai evidenziato che nel quadro generale … “); in secondo luogo perché la comunicazione del sindaco è arrivata dopo quasi due mesi e non ne ho avuto copia fino a dopo la seduta del consiglio comunale pertanto non ho avuto modo di poter replicare prima.
Innanzitutto, visto che il presidente del consiglio comunale, ossia il Sindaco è anche  il responsabile del servizio finanziario, i termini tecnici utilizzati in un allegato a una delibera di consiglio comunale devono essere corretti, e questo non per fare il professore ma perché il documento di cui stiamo parlando non perda di credibilità. Quando al punto “terza precisazione” viene fatto riferimento alle economie di competenza definendole come “tutti i residui di tutti i capitoli delle spese correnti finiti nell’avanzo”  , informo il responsabile del servizio finanziario che i residui non hanno nulla a che vedere con le economie di competenza. In contabilità i termini usati hanno significati precisi ed utilizzarli in modo inappropriato può solo creare grandissimo caos.  Le economie sono somme  stanziate e non accertate , se parliamo di entrate, somme stanziate e non impegnate, se parliamo di uscite, e pertanto somme che vanno a formare l’avanzo; i residui sono invece somme accertate e non ancora incassate, se parliamo di entrate, e somme impegnate ma non ancora pagate, se parliamo di uscite, quindi somme che non confluiscono nell’avanzo. Siccome l’intento della comunicazione era quello di andare a ricostruire l’avanzo, immagino che il responsabile del servizio finanziario intendesse parlare di economie e non di residui. Comunque premesso questo, passiamo ai vari punti definiti di “precisazione”. Premetto che quando ho parlato dell’avanzo della gestione competenza non ho fatto riferimento al quadro generale riassuntivo (seppure anche da questo documento è riscontrabile questo dato),  ma alla relazione approvata dalla giunta comunale quindi non da un documento tecnico ma un documento diciamo “politico” adottato dalla giunta e pertanto conosciuto da tutti i componenti di questo organo esecutivo.
In merito alla prima precisazione, è vero che vi siete insediati a giugno 2017, ma il bilancio 2018/2020 lo avete approvato voi, e, alla luce dei risultati della gestione 2017 avreste potuto adottare una politica di riduzione delle tasse.
In merito alla seconda precisazione l’ultima variazione da farsi entro il 30 novembre, va sicuramente predisposta entro la metà dello stesso mese, ma rendicontazioni che arrivano dopo non possono essere giustificazioni ad un così alto avanzo di amministrazione,  che rammento essere di € 1.067.360,16, perché è questo l’avanzo di amministrazione del Comune di Villa d’Adda approvato con il rendiconto 2017, e questo dato è inconfutabile perché riportato da tutti i documenti ufficiali approvati.
Per quanto riguarda la terza precisazione onestamente sono in difficoltà perché quello che leggo è incomprensibile, non si capisce cosa si tentava di precisare perché i termini usati stridono tra loro e hanno significati opposti. Forse  si è tentato di fare  l’analisi di tutte le economie di spesa confluite nell’avanzo. Ad ogni buon conto riprendo la relazione al rendiconto 2017 approvata dalla giunta comunale e ribadisco le cifre che ho già rilevato nel consiglio del 30 aprile 2018.
Risultato della gestione competenza  2017  € 427.189,43 ( per chi non lo ricordasse pagina 12 della relazione citata).
A questo importo si arriva con le seguenti somme:
minori accertamenti rispetto allo stanziato di parte corrente € 83.862,44 (6)
maggiori accertamenti rispetto allo stanziato di parte capitale € 45.447,17 (8)
minori impegni rispetto allo stanziato di parte corrente € 449.322,97 (7)
minori impegni rispetto allo stanziato di parte capitale € 16.281,73 (8)
la somma algebrica di quanto sopra è esattamente € 427.189,43 (12)
Onde evitare che al prossimo consiglio ci sia di nuovo un comunicato di chiarimenti ribadisco che queste cifre sono ricavate dal documento ufficiale: “relazione della giunta comunale al rendiconto della gestione dell’anno 2017” approvato dalla giunta comunale alle pagine 6, 7, 8  9.
Preciso inoltre che nella seduta del 30 aprile 2018 al punto di approvazione del rendiconto di gestione 2017 non ho mai né chiesto né fatto affermazioni sulla composizione dell’avanzo ma ho solo chiesto la conferma dell’importo del risultato della gestione competenza anno 2017 e nessuno in quella seduta è stato in grado di fornirmi una risposta. Ora dopo due mesi questa lettera di precisazioni è oltre che fuori tempo anche fuori luogo perché molto approssimativa sia nella terminologia usata che nelle somme riportate, più che una precisazione sembra un improvvisazione.
Aggiungo solo due cose:

1)    Nel ribadire che il risultato della gestione competenza 2017 è di  427.189,43, anche con soli 167.000,00 euro avresti potuto abbattere le tasse perché; forse ti è sfuggito che l’accertato per la TASI sulle seconde case da consuntivo 2017 è pari ad € 123.212,19, avresti potuto per una volta imitare in positivo il Comune di Carvico e togliere completamente la TASI sulle abitazioni a disposizione anche con soli 167.000,00 di economie. Oppure, visto che applicando l’aliquota dello 0,50% accertate di addizionale comunale  la somma di  € 318.351,33,  avreste potuto dimezzare l’aliquota.


2)  Per quanto riguarda i fondi e accantonamenti, che sono un obbligo di legge,   sono per la parte più consistente relativa al fondo crediti di dubbia esigibilità  pari ad € 243.278,00, pagina 2 sempre della relazione al rendiconto 2017 approvata dalla giunta comunale, è sintomo di presenza di molti crediti accertati ma non incassati, pertanto anche su questo ci sarebbe molto da dire perché se ci sono delle somme che il comune deve incassare e non incassa è un ulteriore segnale di cattiva gestione, parliamo di somme che potrebbero essere utilizzate per garantire maggiori servizi ai cittadini che sono bloccate perché non vengono riscosse/recuperate, pertanto anche qui avete un problema da risolvere.

4 commenti

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Anonimo
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05/08/18, 02:03 delete

Uuhmmm, poteva risparmiarsele quelle precisazioni il sindaco, effettivamente per chi capisce qualcosa di bilancio ha scritto un sacco di fesserie e naturalmente si è fatto affossare come un principiante. Purtroppo chi non ha le competenze ad amministrare dovrebbe capire che è meglio non candidarsi, proprio perché è tutto complicato e bisogna avere le basi per amministrare.

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Anonimo
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06/08/18, 14:14 delete

Io vedo solo mentem Voi non uscite mai di casa lui è sempre presente. Parlate di meno e state dinpiu con la gente. La politica si fa nel paese non dalke vostre ville tramite il blog e il zap.

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Anonimo
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06/08/18, 23:09 delete

Se sei convinto che la Politica, quella vera, quella al servizio della gente sia questa mi sa che hai poche idee e molto confuse. La Politica quella intelligente non è quella della manata sulla spalla è quella di gestire bene per far risparmiare il cittadino. Non mi sembra che questo sia mai avvenuto con Biffi.

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Anonimo
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10/08/18, 07:56 delete

Forse sbaglio ma a me sembra che sto sindaco traballi un po' tra le prine defezioni (non sono finite) e le prossime disavventure giudiziarie ne vedremo delle belle

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