18/02/19

E qui comando io!


Con immenso stupore, abbiamo appreso dal Giornale di Merate del 12 febbraio u.s. con quale disappunto il Sindaco di Villa d’Adda abbia accolto le osservazioni da noi esposte durante il consiglio del 30 novembre in merito alla nuova convenzione della scuola materna.
Che il sig. Gianfranco Biffi mal tolleri la posizione di chi non la pensi come lui e abbia “l’ardire” di esprimere il proprio pensiero è fatto stranoto, così come è ampiamente dimostrato dai fatti che abbia le idee confuse sul suo ruolo di garante della correttezza amministrativa e talvolta anche sul concetto di legalità.
Se così non fosse, infatti, il Sindaco non sarebbe stato condannato dalla Corte dei Conti della Regione Lombardia a risarcire 46.000,00 € al Comune di Villa d’Adda per aver sopravvalutato il costo di acquisto della casa Porta, a pagare la multa di € 6.000,00 comminata al Comune dal Parco Adda Nord, a sforare -unico comune della bergamasca- il patto di stabilità nel 2015 per la somma di € 200.000,00, con conseguente sanzione di € 69.000,00.
Tutte circostanze che si sono verificate nonostante la minoranza ne avesse correttamente segnalato le avvisaglie in sede di consiglio comunale, in momenti in cui ancora era possibile collaborare ed agire per evitarne la realizzazione.
Adesso l’ira del Sindaco si è concentrata sui consiglieri comunali della lista Filadda, che sarebbero accusati di voler sostenere la causa della scuola materna Tranquilla Frigerio, per poi mettere il bastone fra le ruote di chi, bontà sua, vuole erogare più di 70.000,00 € asuo insindacabile giudizio”.
È chiaro il tentativo di gettare discredito sugli avversari politici, con il rischio concreto di renderli invisi quella parte di cittadinanza che ruota intorno alla parrocchia.
Per questo abbiamo deciso di fare chiarezza, spiegando quali sono i nostri dubbi sul tema dei contributi alla Scuola materna Tranquilla Frigerio, senza mai metterne in discussione l’erogazione (i dettagli li troverete sul blog: www. Filadda.it).
Qui facciamo solo un veloce sunto della nostra posizione.
Tutti sanno che a Villa d’Adda esistono due scuole materne paritarie, che svolgono la stessa funzione educativa della scuola materna Tranquilla Frigerio, nonostante le singolari opinioni di alcuni consiglieri che, probabilmente per difendere l’operato della maggioranza a cui fieramente appartengono, ritengono che vi siano delle differenze.
Come riportato nella nostra dichiarazione di voto (pubblicata anche sul sito istituzionale), il nostro obiettivo non è quello di “andare contro” una struttura che tanto ha fatto e continua a fare per l’infanzia di Villa d’Adda (tra l’altro frequentata da due dei nostri Consiglieri), ma capire i motivi per i quali, a fronte di due scuole che svolgono la stessa funzione, vengono adottate scelte diametralmente diverse.
Da una parte, si concedono contributi pro capite per i bambini frequentanti e residenti a Villa d’Adda di € 75 mensili, dall’altra non si concede nulla. E ancora a una, si concedono “ad insindacabile giudizio della giunta” (leggere la delibera per credere) € 10.000 per opere di manutenzione straordinaria, all’altra nulla.
Per noi le politiche educative sono uguali per tutti i bambini, non esistono cittadini di serie A o serie B. Per noi, se viene erogato un contributo per l’abbattimento della retta, questo deve essere uguale per tutti i cittadini che versano nelle stesse condizioni economiche.
Bastano logica e buon senso per capire che le regole di una corretta gestione del danaro pubblico impongono il dovere giuridico e l’obbligo morale di motivare e giustificare le elargizioni di danaro della collettività sulla base di motivazioni oggettive.
Attaccare la minoranza, senza nemmeno rispondere nel merito alle criticità da essa evidenziate, è sintomo di un atteggiamento poco collaborativo, e bollare come “stucchevoli” la richieste di chiarimenti da parte dell’avversario la dice lunga dell’opinione che il Sindaco ha della minoranza, non certo della modalità con cui noi svolgiamo il nostro ruolo.
I cittadini che ci hanno votato lo hanno fatto per cambiare, ci hanno votato perché hanno condiviso i principi che animano il nostro agire politico, legalità, trasparenza e correttezza amministrativa.
Se il Sindaco e i suoi consiglieri non condividono il nostro modo di intendere la politica e il servizio che stiamo svolgendo come consiglieri, se non accettano i buoni consigli confondendoli con critiche, chiaramente non è un problema nostro. È, tuttavia, un problema per il paese, perchè sono solo tante piccole occasioni perse per costituire un percorso condiviso, positivo ed utile per i villadaddesi.
Infine, ci rivolgiamo al direttamente al Sindaco per una piccola precisazione. Il rispetto delle leggi e dei commi non è “pretestuosa” e finalizzata a “cogliere in fallo l’Amministrazione”, bensì è il fondamento dell’attività amministrativa, almeno per evitare di scrivere nelle delibere che le decisioni vengono prese a insindacabile giudizio della Giunta”.

3 commenti

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Anonimo
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18/02/19, 14:07 delete

Neanche il Duce aveva questo arrogante pensiero.

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Anonimo
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18/02/19, 15:37 delete

A mio "insidacabile" giudizio l'abbattimento rette non po essere identico e dato pro-capite , ma deve attenersi alle norme previste per gli aiuti vedi ISEE. Lo stesso è stato inserito come metro per evitare che i più ricchi non paghino e i più poveri pagassero più di quanto si possano permettere. Non sono proprio di sinistra ma qui non conta l'orientamento politico ma la coscienza di ognuno di noi compreso la conoscenza delle norme in vigore nello stato italiano.Come al solito a Villa D'Adda tutto si fa in barba alle norme e in base al proprio " insidicabile giudizio " questo comporTamento è più vicino alla ANARCHIA che alla DEMOCRAZIA.

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Anonimo
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19/02/19, 08:41 delete

Io ritengo che queste scelte,purtroppo,siano conseguenza del palese nepotismo creato dall ‘attuale amministrazione.

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