09/05/20

EL@ TI FREGA

QUANDO TRA IL DIRE ED IL FARE C'E' DI MEZZO IL MARE.

In questo modo si potrebbe sintetizzare il giudizio politico sulla gestione del bilancio 2019 da parte della lista El@, capeggiata dal sindaco Biffi Gianfranco.

Il titolo del nostro articolo ha un tono chiaramente provocatorio ed evidentemente non rappresenta un’accusa o un’insinuazione di malafede o malversazione del danaro pubblico nei confronti della maggioranza. 
È solo la considerazione finale che si ricava dalla lettura e dall’analisi dei dati contabili del rendiconto della gestione del bilancio nel 2019, a conferma del trend riscontrato anche negli ultimi anni. 
In cuor nostro speravamo che l’esperienza acquisita da parte dei neo consiglieri e dell’assessore al bilancio portasse a dei miglioramenti nella gestione del bilancio comunale, ma purtroppo così non è stato.

In questo articolo non vogliamo entrare nel merito dei dati tecnico-contabili, incomprensibili  alla maggior parte dei cittadini, ma esprimere il nostro giudizio politico sugli sprechi e l’incompetenza di chi ci amministra.

Ma andiamo per gradi e spieghiamo il motivo delle nostre considerazioni.

Il Comune di Villa d’Adda ha incassato nel 2019 la bellezza di € 2.991.650,80 per finanziare i servizi. Pochi sanno che il 97% del danaro incassato deriva dalla tassazione locale e che questa si somma alla tassazione regionale e statale al punto che, a conti fatti, il 50 % del nostro reddito viene assorbito dalle tasse.

Questa situazione dovrebbe far si che ognuno di noi prenda coscienza di non essere solo un numero o, come spesso accade, qualcuno “da spennare”, ma un soggetto a cui rendicontare in modo chiaro come vengono gestiti i suoi soldi, a maggior ragione se chi ci governa è il soggetto politico più vicino a noi.

Quando facciamo un investimento, sia esso in banca, in posta o presso un operatore finanziario, la prima cosa che valutiamo è se questo investimento ci porta dei benefici.

Ebbene. Quanti di noi si sono mai chiesti se le tasse pagate al Comune sono spese bene, quali e quanti servizi ci vengono dati in cambio e soprattutto se questi sono efficienti?

Purtroppo gran parte dei cittadini si limita a “pagare” il conto senza entrare nel merito di come i loro soldi vengono spesi.

Noi crediamo il cittadino debba riappropriarsi del proprio ruolo di “padrone” dell’azienda Comune, ponendosi nella condizione di controllare l’operato di chi amministra le risorse economiche. 
Per fare questo è necessario capire come vengono raccolti i nostri soldi e come vengono spesi.

Nel grafico qui sotto riportato abbiamo cercato di illustrare il funzionamento di un comune.


Il Comune è sicuramente l’azienda di servizi più importante del territorio. 
Come tutte le aziende, si compone di soci che finanziano e di amministratori che gestiscono le risorse per fale fruttare al meglio nell’interesse dei finanziatori. 

Come avviene quando investiamo i nostri soldi, chi è chiamato a gestirli dovrebbe dirci come vuole farlo, magari coinvolgendoci anche nelle scelte strategiche, per poi dirci come li ha spesi e quanto hanno reso. 
Questo nell’azienda Comune si traduce in due fasi: il bilancio di previsione e il  rendiconto della gestione.

In entrambi i casi appare evidente che chi apporta denaro ha il diritto di sapere come viene speso e soprattutto se il suo danaro viene speso bene.

Questo purtroppo a Villa d’Adda non avviene. 
Perché chi ci amministra non vuole che i cittadini entrino nel merito delle sue decisioni ed essere perciò giudicato? 

Noi crediamo che, vista la gran quantità di danaro speso, non solo è necessario informare i cittadini su come viene impiegato, ma anche confrontarsi con loro per trovare il modo migliore di investirlo per il bene di tutti.

Per fare questo dobbiamo porci una domanda: a parità di qualità e quantità  di beni forniti o servizi erogati quanti di voi sarebbero disposti a spendere il 20% in più del loro costo effettivo?
Certamente nessuno!

Allora perché quando si tratta di pagare le tasse tutti si lamentano, ma pochissimi si prendono la briga di capirne le ragioni?

Noi abbiamo analizzato come sono stati spesi i nostri soldi nel 2019 e cercheremo di spiegarlo in modo semplice.

Come già detto, il 97% dei soldi che gestisce il Comune deriva dalla tassazione locale e il 50% del nostro reddito viene eroso da tasse locali, regionali, statali.

Noi siamo convinti che una classe politica seria dovrebbe attivarsi per trovare soluzioni gestionali capaci di ridurre la domanda di danaro. In altre parole, dovrebbe rendere efficiente il sistema per ridurre la spesa e quindi ridurre la richiesta di denaro ai cittadini.
In altre parole, il principio da applicare è “pagare tutti per pagare meno”.

Ma come si può fare per raggiungere questo obiettivo?

La prima azione è quella di applicare forme di gestione dei servizi più economiche ed efficienti. Un esempio pratico è la tassa rifiuti: l’applicazione della tariffa normalizzata permetterebbe di risparmiare dal 20 al 30% del costo di smaltimento, con la conseguente riduzione della tassa a carico del cittadino.

La seconda azione è quella di ridurre la spesa “inutile” attraverso forme di controllo che mettano in concorrenza seria i fornitori, al fine di privilegiare le scelte con un alto rapporto qualità/prezzo.
  
La terza azione va condotta nella lotta all’evasione fiscale. Anche a Villa d’Adda c’è, purtroppo, una bella rappresentanza di persone che la praticano. 
Su questo punto mettiamo in evidenza un dato preoccupante. Nel 2019 il Comune ha incassato per tasse ed imposte € 1.558.721,65. Dall’attività di contrasto della evasione sono stati recuperati € 92.549,79 euro ( il 6% del gettito totale). 
Questo dovrebbe far riflettere gli amministratori di maggioranza sul tasso di evasione e sulla necessità di individuare forme di riscossione dei tributi in grado di ridurre il fenomeno, che, oltre ad essere già di per sé negativo, rende necessario impegnare personale per il controllo e le contestazioni.

L’incapacità gestionale di chi ci amministra emerge dalla valutazione dell’avanzo di amministrazione, sia nell’ambito della gestione di competenza (entrate ed uscite contabilizzate nel 2019) sia in quello della gestione complessiva (entrate ed uscite relative anche alla gestione dei residui).

Per quanto riguarda la gestione di competenza, si evidenzia un avanzo di € 286.649,86. 
Cosa significa questo? Significa che con una più attenta gestione del bilancio avremmo evitato di far sborsare ai cittadini questi soldi. 
In buona sostanza, l’amministrazione avrebbe reso più ricchi i cittadini di € 287.000,00, riducendo le tasse che hanno fatto loro pagare e che non sono servite a erogare servizi.

Per chi volesse approfondire questa riflessione, la tabella ALLEGATA evidenzia il risultato:

L’avanzo di amministrazione è pari a € 714.947.39. 
Il dato, già di per sé preoccupante, lo diventa ancora di più se si considera l’andamento degli ultimi tre anni.  Dall’inizio del secondo mandato di El@, l’andamento dell’avanzo è stato il seguente:


2017
2018
2019
Risultato d'amministrazione (A)
1.067.360,16
643.047,41
714.947,39

Qualcuno potrebbe dire che i nostri amministratori sono bravi perché spendono meno di quanto incassano, ma la realtà non è certo questa. 
La loro incapacità porta semplicemente a chiedere ai cittadini più soldi di quanti effettivamente ne servono. Tornando all’esempio iniziale chiedono il 20% in più di quanto danno. 
Il nostro punto di vista è confermato anche dall’autorevole parere della Corte dei Conti, sezione regionale della Lombardia: “L’Avanzo di Amministrazione si configura come eccedenza di risorse sottratte ai contribuenti e agli utenti, rispetto alle previsioni di spesa per i servizi da erogare. Perciò l’Avanzo di Amministrazione non è classificabile come utile di gestione rappresentando un sintomo di eccessivo prelievo fiscale, non coerente con le reali esigenze di spesa dell’ente locale.”

Se i nostri amministratori avessero gestito correttamente il bilancio, nel 2019 si sarebbe potuto ridurre la pressione fiscale per tasse sulla casa (IMU e TASI), smaltimento rifiuti (TARI) e addizionale IRPEF addirittura del 20%.
Ridurre le tasse del 20% non solo è possibile, ma, come abbiamo sempre sostenuto noi di Filadda, anche doveroso per rispetto nei confronti dei nostri concittadini, ma questa non pare sia la linea politica di El@ . 
Noi ne abbiamo preso atto negli ultimi tre anni e speriamo che anche i nostri concittadini lo facciano.

Altro esempio di come sono stati spesi male i nostri soldi emerge dal piano degli investimenti previsti e realizzati nel 2019. 
Per chi viole approfondire le nostre riflessioni, qui ALLEGATA trovate la tabella che evidenzia il complesso delle opere che si prevedeva e si sono realizzate.

Anche in questo caso il nostro giudizio non può che essere negativo. 


Una amministrazione capace ed efficiente dovrebbe programmare gli investimenti con lungimiranza, ma in questo caso pare che sia avvenuto il contrario.

Ad inizio anno si prevedevano 17 opere pubbliche per un costo complessivo € 746. 348,00 euro.
Durante l’anno si cambia idea su 7 delle 17 opere programmate, decidendo in corso d’opera che non servono più, ma poi se ne aggiungono altre 42 portando il totale dell’investimento previsto a  € 1.224272,42.
Di queste a fine anno ne vengono confermate 33  con una previsione di investimento di € 753.217,42.

Non c’è che dire. Questi numeri si commentano da soli.

Concludiamo con un caloroso invito a tutti i cittadini ad interessarsi e curare seriamente i loro interessi pubblici, perché il loro portafoglio sicuramente ne trarrà un grande vantaggio e perché i loro soldi vengano spesi con oculatezza.

Se qualcuno ha dei dubbi, anche in modo anonimo, chieda pure chiarimenti attraverso il nostro blog, onde evitare che le critiche riportate su altre piattaforme di comunicazione vengano segnalate come non conformi agli standard previsti e quindi censurate. 

Naturalmente siamo aperti e disponibili a dialogare con qualsiasi  amministratore di maggioranza che volesse contestare. 

Il nostro obiettivo è difendere gli interessi dei cittadini, non certo quelli del gruppo politico a cui apparteniamo.



8 commenti

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Anonimo
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09/05/20, 19:35 delete

Una ottima informativa, ma per far cambiare il passo a questi vampiri, il cittadino come deve attivarsi?

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Anonimo
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09/05/20, 19:38 delete

Adesso si si capiscono tante cose. Devo dire che avete fatto una relazione molto interessante.

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Anonimo
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09/05/20, 20:30 delete

Come si possono vedere i dati in formato ufficiale sull'albo comunale che voi con tanta premura e precisione indicate?

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Anonimo
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11/05/20, 11:32 delete

Se ricordo bene questo articolo si è già visto in campagna elettorale, era del sig. Veniero Arrigoni.

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Anonimo
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11/05/20, 15:12 delete

A fuoco lento, a fuoco lento, spero che questi di Filadda ti sappiano cuocere così. È ciò che meriti.

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Filadda
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11/05/20, 18:43 delete

I dati richiesti dall'anonimo delle 20,30 del 09.05 sono ricavabili dalla delibera 14 del 30.04.2020 pubblicata nella sezione delibere sul sito del Comune.

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La redazione
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11/05/20, 20:11 delete

I dati sono rilevabili dagli allegati alla delibera n.14 del 30.4.2020. Approvazione rendiconto della gestione 2019 pubblicata sul sito del Comune di Villa d'Adda alla sezione Delibere.

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Anonimo
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11/05/20, 20:31 delete

Carissimi di El@, stavolta FIladda vi ha rotto le uova che con tanta solerzia ci..... senza un minimo ritegno

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