12/05/20

Le code di paglia iniziano a bruciare?


L’articolo sul rendiconto della gestione ha certamente suscitato scalpore. Più di 800 visualizzazioni in tre giorni, alcuni commenti che ci convincono sempre di più di essere sulla buona strada e altri “critici”, che ci spingono a fare alcune riflessioni.

Come gruppo non possiamo che apprezzare la vis polemica dei sostenitori, parenti ed amici di consiglieri ed assessori della lista El@, per prendere atto di nuovo come viene etichettato chi non è allineato al pensiero dominante. 

Ci hanno dato dei “ladri” per aver rubato un vecchio manifesto della lega, tra l’altro non coperto da copyright. 

Ci hanno detto che “copiamo” gli articoli di altri per criticare il risultato di una gestione finanziaria inefficiente, facendo una legittima critica politica nei confronti di chi preleva dalle tasche dei cittadini ben più di quanto serva.


Forse prima di citare frasi forti bisognerebbe documentarsi sul concetto giuridico della critica politica e della diffamazione.

Noi siamo convinti che, trovandoci in democrazia, ognuno sia libero di dire quello che vuole, così come chi viene criticato ha diritto di replica, con affermazioni fondate e giustificate. 



Dire che Filadda è sempre stata critica sull’avanzo di amministrazione e che sarebbe opportuno utilizzare parte di questi soldi per ridurre le tasse è un dato inconfutabile. 

Dire che noi copiamo gli articoli “critici” del sig. Veniero Arrigoni è una affermazione inutile per lo sviluppo del dibattito e di bassa lega. 

È davvero l’unica riflessione che sorge a fronte di un articolo ben argomentato?

Noi crediamo che esprimere la propria opinione sull’operato dell’amministrazione, che lo facciano i cittadini o i consiglieri di minoranza, non solo è un diritto, ma anche un dovere civico.

Se poi questo non piace a chi crede di comandare o chi lo sostiene non è un nostro problema!

Invece di guardare i dettagli irrilevanti, sarebbe il caso di contestare la sostanza e i dati riportati nell’articolo. 

Noi siamo assolutamente disponibili al confronto. 


6 commenti

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Anonimo
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12/05/20, 19:12 delete

Fare il sindaco si ha diritto anche a dei "benefit" oltre che economici anche materiali?

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Anonimo
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12/05/20, 21:07 delete

Bravi a non essere caduti nella trappola dei provocatori.

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Anonimo
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12/05/20, 22:25 delete

Dopo i furbetti del quartierino e quelli del cartellino a ela anche quelli del Pandino? Aprite gli occhi.

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Anonimo
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13/05/20, 07:57 delete

Ma lui è il sindaco, capo di Villa d'Adda e responsabile della protezione civile, per cui deve sempre essere pronto.

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Anonimo
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13/05/20, 09:46 delete

Lui però deve saper rispettare la cittadinanza, senza sopraffazione, senza sotterfugi, senza sghignazzare quando uno gli dice qualcosa e lo irrita. Ecco lui deve saper rispettare in tutto e per tutto anche l'uso di beni pubblici, nel rispetto di tutti.

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Anonimo
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26/05/20, 12:32 delete

A Villa d'Adda non c'è abuso di protezione civile? Lodevole è l'impegno di tanti volontari, però c'è abuso dell'utilizzo del logo "protezione civile" se si fanno servizi sociali o di controllo non è lecito utilizzare loghi impropri.

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